ANANAS e BROMELINA: i benefici effetti sulla salute del nostro organismo

Data: 23/03/2018

L'ananas cresce spontaneamente nelle zone tropicali del Sudamerica, ma si è ormai diffuso in tutto il mondo grazie all'inconfondibile sapore e alle sue proprietà benefiche. La polpa fresca è ricca di Vitamine (A, C), sali minerali (ferro, calcio, manganese, potassio) e fibre. Ma è nel gambo che si nasconde il segreto di tante virtù. Qui si concentra un ricco complesso di molecole ad azione enzimatica noto come Bromelina. Tale insieme di enzimi, dotati di attività proteolitica, sono alla base delle proprietà benefiche dell'ananas e dei suoi effetti digestivi, antinfiammatori, antiossidanti, antiedemigeni, antimicrobici, anticoagulanti e immunomodulanti. 

 

Perché si usa la Bromelina?

Oramai da diversi anni la Bromelina è utilizzata con successo in ambito erboristico.
Ai primi studi sperimentali si sono aggiunti nel tempo diversi trials clinici che hanno chiarito alcune delle principali attività della Bromelina. Oltre agli ormai noti benefici apportati durante la digestione, è stato dimostrato che la bromelina possiede svariate proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antiedematose (ossia in grado di ridurre l’edema), antitrombotiche, anticoagulanti (bisogna prestare particolare attenzione nel caso di assunzione di bromelina in pazienti emofiliaci o soggetti a disordini della coagulazione del sangue),immunomodulanti (atte dunque a regolare le complesse difese immunitarie) e sinergiche nelle terapie antibiotiche e antitumorali.

Attività digestiva

La Bromelina è molto efficace nelle dispepsie per carenza enzimatica gastrica e pancreatica; risulta attiva sia in ambiente acido - quindi a livello gastrico - sia in ambiente neutro, quindi nel distretto enterico.

Per questa sua attività digestiva, l'ananas può essere assunta anche dopo pasti abbondanti: la Bromelina infatti riesce a mitigare i sintomi di disordini o bruciori gastrici, in particolare se usata in associazione ad altri enzimi come le amilasi e lipasi.

Attività antinfiammatoria ed antiedematosa

La bromelina è indicata in tutti i casi di infiammazioni e/o edemi dei tessuti molli.

In campo antinfiammatorio, la sicurezza dell’impiego della bromelina rispetto ad altri farmaci antinfiammatori (come i classici FANS) è data dal suo differente meccanismo d’azione: la bromelina – a differenza dei FANS – non blocca la sintesi di prostaglandine ma “dirotta” tale sintesi, aumentando la produzione di prostaglandine ad attività antinfiammatoria e riducendo di conseguenza la sintesi di quelle ad attività pro-infiammatoria; tale differenza nel meccanismo d’azione permette quindi di evitare i FANS ed il danno gastrointestinale tipico del loro uso (spesso abuso). Non è rara l’assunzione di bromelina in sinergia con i FANS (per via del meccanismo d’azione descritto sopra) per ottenere un potenziamento degli effetti antinfiammatori.                  L'attività antinfiammatoria della Bromelina è ad oggi quella più significativa, anche perché interviene su molti aspetti dell'infiammazione ed è quindi indicata nel trattamento di diversi traumi sportivi, come nel caso di traumi diretti (contusioni) e traumi indiretti (contratture, stiramenti e strappi). E’ importante sottolineare che l'effetto di riduzione del dolore è molto probabilmente dovuto alla capacità della Bromelina di ridurre l'infiammazione del tessuto e l'edema, più che ad un diretto effetto analgesico.

Bromelina e Disturbi delle vie respiratorie

La Bromelina è un buon mucolitico, utile nei disturbi delle vie respiratorie; in particolare, si è dimostrata un ottimo decongestionante delle mucose in caso di flogosi acuta.

Gli effetti positivi riscontrati, con un miglioramento della congestione respiratoria a seuito di assunzione di bromelina, sono dovuti alla capacità della Bromelina di fluidificare e di ridurre le secrezioni bronchiali. Risultati promettenti si sono ottenuti in un modello sperimentale di asma allergica acuta indotta da ovalbumina.  Anche la sinusite acuta pare rispondere bene alla terapia con Bromelina.

Bromelina e Tromboflebite

Per quanto riguarda la prevenzione della formazione di trombi numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la Bromelina svolge una funzione antiaggregante piastrinica (inibisce cioè l’aggregazione delle piastrine) aiutando a prevenire la formazione di trombi e coaguli mantenendo così il sangue più fluido. Secondo alcuni autori, sarebbero necessarie dosi da 400 a 800 mg per ottenere risultati consistenti nei pazienti affetti da tromboflebite e, più in generale, in tutte le applicazioni cliniche citate.

Bromelina e vene varicose

Le vene varicose o varici sono delle dilatazioni delle vene delle gambe, caratterizzate da una ridotta attovotà fibrinolitica in seguito a ridotto livello dell'attivatore del plasminogeno: questo può portare a deposizione di fibrina, causando indurimento e prominenze nei tessuti circostanti.
La Bromelina agisce in modo simile all'attivatore del plasminogeno provocando la scissione di fibrina.
La Bromelina dovrebbe essere usata prima e dopo l'intervento chirurgico alle vene varicose.

Bromelina e dismenorrea

La Bromelina e la papaina sono state usate con successo nel trattamento della dismenorrea (mestruazioni dolorose).
Si pensa che la Bromelina sia un rilassante della muscolatura liscia, poiché nelle pazienti trattate si è verificata una riduzione degli spasmi della cervice contratta.

Bromelina e attività antitumorale

La Bromelina può potenziare il trattamento chemioterapico standard.

Alcuni risultati di test condotti su pazienti e confermati dagli studi condotti presso il Cancer Research Center (Università di Honolulu), suggeriscono che la Bromelina - oltre ad aumentare l'efficacia della chemioterapia - potrebbe esercitare anche una diretta attività antitumorale.

Bromelina e Attività Antibiotica

Sembra che la Bromelina possa esercitare effetti antibiotici; infatti è risultata efficace nel trattamento di vari processi infettivi, quali polmoniti, ascessi perirettali, infezioni cutanee da stafilococco.

Bromelina e Cellulite

Il gambo dell'Ananas è tradizionalmente utilizzato nel trattamento della cellulite.
Generalmente, quando si parla di cellulite si pensa ad un "semplice" inestetismo cutaneo, ignorando il sottostante processo infiammatorio che porta al ristagno di liquidi negli spazi interstiziali; questo fenomeno - associato al deposito di grassi nel tessuto sottocutaneo - provoca le alterazioni morfologiche caratteristiche della cellulite (pelle a buccia di arancia e noduli cellulitici doloranti).
Come sappiamo, la cellulite si manifesta in vari modi, in varie parti del corpo e per molteplici cause; sappiamo anche che la Bromelina - stimolando la diuresi, ripristinando il trofismo cellulare e normalizzando la struttura del tessuto cutaneo e sottocutaneo - può essere di aiuto nella prevenzione e nella cura della cellulite.
Proprio per questi motivi, la Bromelina viene consigliata a soggetti in sovrappeso, specialmente quando la ritenzione idrica rappresenta la causa dell'aumento del peso corporeo.

Bromelina, ferite e ustioni

E' stato dimostrato che il trattamento con Bromelina, oltre ad un'accurata pulizia della lesione, favorisce anche la riduzione del dolore nelle ferite e nelle ustioni dell'uomo.

 

Controindicazioni


La Bromelina – così come l’ananas – è controindicata in pazienti affetti da disfunzioni di natura renale e/o epatica, in pazienti emofiliaci o soggetti a disordini della coagulazione del sangue, in caso di ipersensibilità al principio attivo o di ulcera gastrica.

L’assunzione di Bromelina, se combinata con anticoagulanti o ad agenti antitrombotici (come la classica aspirina) potrebbe potenziare (anche in modo rischioso) l’attività farmacologica di questi principi attivi.

In caso di terapia antibiotica, la Bromelina potrebbe aumentare le concentrazioni ematiche di antibiotici come l’Amoxicillina e le Tetracicline, è quindi da evitare l’utilizzo combinato di questi principi attivi e Bromelina.

 

 

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